Sotto i Mulini

Su La Stampa del 13 luglio 2011

Una tela di 580 mq, più di 30 writer e street artist riunitisi per dipingerla, la città come spazio espositivo. Dai primi di luglio il muro sporco e abbandonato del cavalcavia di corso Bramante, nel tratto compreso tra via Zino Zini e via Giordano Bruno, è diventato un’opera d’arte. Filo conduttore del lavoro collettivo, come suggerisce il titolo “All’ombra dei mulini”, sono i nemici di Don Chisciotte, nel celebre romanzo di Miguel de Cervantes Saavedra.

Passando in macchina, a velocità moderata, si viene investiti da una macchia di colore, dove dominano il blu e il giallo; segue una rapida successione di tag – le firme degli artisti –, quindi alcune immagini che emergono dalla “tela”. I mulini a vento ovviamente, di diversa forma e dimensione, dalle linee morbide o squadrati, fumettosi o futuristici. Uno rimanda immediatamente a quello di una celebre pubblicità, ma in questo caso non è adagiato in un campo di grano, bensì galleggiante sotto il ghigno di una “M” antropomorfa. Da un’osservazione più accurata emergono anche i personaggi. Ovviamente Don Chisciotte, che scruta l’orizzone con sguardo accigliato. Un volto di donna, Dulcinea forse. C’è anche la caricatura di Ronzinante, gambe corte e collo lungo, che si trascina dietro uno stanco cavaliere errante.

Passando a piedi o in bicicletta, ci si può fermare a contemplare i dettagli. Un Don Chisciotte che ricalca l’omino Michelin, cavalca un leone, armato di scopettone, con cui cerca di tenere a bada un mulino animato, che sfodera i denti aguzzi, sotto lo sguardo stupito di Sancio Panza. Poco lontano, una bomboletta spray sorridente, sventola una bandiera “No Mulino”. Un gruppo di teschi colorati, dalle sembianze robotiche, si affaccia sulla strada tra una serie di onde colorate. Fumosi paesaggi industriali ritraggono minacciosi mulini neri. Nell’ultimo quadro di quest’immenso murale appare il logo dei Monkeys Evolution, l’associazione che ha organizzato questo intervento di riqualificazione urbana, interamente autofinanziato, in collaborazione col progetto Murarte.

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