Visions off an Empty Mind

Photo by Stefano GuastellaKraser & Valentina Brostean show, “Visions off an Empty Mind“, sarà visitabile alla Galo Art Gallery fino al 30 marzo (resterà però chiusa dal 2 al 12 marzo).

 

Qui sotto una rapida visita virtuale alla mostra:

Disturbante. È sicuramente la prima definizione che affiora alla mente visitando la mostra “Visions off an Empty Mind”, alla Galo Art Gallery fino al 30 marzo.

Ci sono teschi e figure grottesche, rimandi onirici e personaggi surreali, spiazzanti, talvolta inquietanti. Tele dense, dove mondi fiabeschi incontrano l’arte urbana, animali incompiuti si intrecciano a volti e arti umani, trasmettendo un senso di instabilità e precarietà. Le facce diventano maschere, le principesse si calano nella realtà, hanno smesso da tempo di attendere il principe azzurro.

I lavori di Kraser e Valentina Brostean si completano e si integrano in modo armonico. L’azzardo di Galo, che ha deciso di esporre assieme due artisti apparentemente così diversi e che non si conoscevano, è stato vincente. Il risultato è un percorso a corrente alternata, in cui la scossa arriva puntuale a ogni passaggio da un artista all’altro.

Kraser, artista multidisciplinare e disegnatore pubblicitario di Cartagena, è da sempre impegnato a rafforzare l’arte urbana come movimento artistico. Le lettere hanno sempre svolto un ruolo predominante nel suo lavoro “street”, ma appare altrettanto a suo agio quando si muove sulle tele, dove proliferano animali reali e mitologici, sospesi tra epica e attualità. Valentina Brostean è nata a Novi Sad, è pittrice e illustratrice e a Torino ha trovato la sua oasi creativa. Ispirata dalla cultura urbana e dalla scuola californiana di pop-surrealismo, si dice “attratta dalla bellezza insolita e a volte bizzarra nascosta negli aspetti grotteschi della vita”. È lì che nascono le sue creature, che spesso rappresentano degli “autoritratti”, storie autobiografiche dal sapore fantastico.

Dopo un’immersione nelle 50 tele dense tanto cromaticamente quanto da un punto di vista di storie e messaggi, ormai all’uscita della galleria, è inevitabile soffermarsi a contemplare l’uovo di porcellana decorato da Kraser. Un volto inquietante prende forma tra un intricato intreccio di peli striati di grigio e blu intenso. Disturbante. Fino in fondo.

Da La Stampa del 27 marzo 2012

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