Il rapporto di NOx col tempo

Time flies while we decide what to do / Il tempo vola mentre decidiamo cosa fare”. In questa frase, vergata su una delle tele esposte, si potrebbe racchiude il senso della personale “Do not disturb” di NOx, visibile fino al 21 gennaio negli spazi della galleria Momus, di via Rocciamelone 12/d (per visite contattare la curatrice Maria Cristina Strati: maria_cristina_strati@yahoo.it).

Il tempo che non ci aspetta, vola via come le clessidre alate che popolano i suoi lavori. “Non con l’amarezza del tempo che sfugge, andato e perso per sempre – spiega lo stesso NOx -. È l’incalzare del tempo che mi interessa, il monito costante a farne buon uso, è da qui che nascono le mie clessidre volanti…”. Il senso di scadenza insito nella vita, diventa stimolo del nostro agire quotidiano, ogni occasione è irripetibile, unica e dunque da non perdere.

In parallelo, o forse contemperato al tema del “tempo”, si sviluppa il concetto di confine / limite, racchiuso nel titolo “Do not disturb”. Reso visivamente da un bambino che traccia una linea per terra. Linee che diventano corde tese su cui si avventurano funamboli in costante equilibrio tra il mondo sotto il filo – quello concreto e tangibile di tutti i giorni – e il mondo sopra il filo – delle possibilità. E l’equilibrio è il cardine delle piccole ballerine, in bilico tra sogni e realtà; come quella che abbozza una timida piroetta sotto la scritta “mi scappa tanto l’equilibrio”.

L’allestimento non stravolge la natura di street artist di Nox, poster artist metropolitano, che negli anni ha liberato ballerine e clessidre per le strade di Torino. Ripetitività e riconoscibilità dei soggetti sono il marchio di fabbrica di chi lavora in strada. Una sorta di firma. E poi, accanto alle tele, di dimensioni diverse, spesso completate da scritte “a margine”, non mancano elementi realizzati nello spazio. La scritta “Do not disturb” vergata sopra a un poster attaccato direttamente sulla parete; una porta rossa appoggiata al muro bianco, che non porta da nessuna parte, ma offre infinite possibilità. Basta aprirla per entrare nel mondo di NOx.

Da La Stampa di oggi 18/01/2012