Il robot che guardava passare i tram

Questa mattina sulla mia timeline di Facebook, grazie a Fabrizio Furchì, compare uno strano robot con la testa da semaforo

Appena sbarcato a Porta Nuova, sembra guardarsi attorno un po’ spaesato nel silenzio della notte, in attesa della folla mattutina, che inevitabilmente sarà attratta dalla sua presenza e non saprà resistere alla tentazione di uno scatto o un selfie con robot.

Sui giornali si parla di un Transformer-semaforo, si scomoda la Guerra dei Mondi di Orson Welles e sui social si condivide. C’è anche una richiesta, purtroppo inascoltata:

Purtroppo, già nel primo pomeriggio del robot di cartone di Labadanzky non c’è più traccia. Il collettivo genovese Labadanzky Unpolite Art Machine non è nuovo a queste incursioni: due anni fa avevano colpito a Sampierdarena, un anno fa hanno invaso il Museo di Storia Naturale Giacomo Doria con un esercito di ragni robot.

Dopo le parodie dei manifesti pubblicitari targate Andrea Villa (ribattezzato da La Stampa il Banksy torinese), il robot venuto dalla Liguria, fermatosi qualche ora a guardar passare i tram su corso Vittorio, porta una bella ventata di freschezza sulla scena street torinese. In attesa di scoprire se i robot torneranno in città, potete godervi la gallery sul profilo Instagram labadanzky.

Pixel Pancho is back!

1234501_10201968982765607_1874424493_nDopo la mostra del 2011, Pixel Pancho torna alla Galo Art Gallery. L’inaugurazione della personale “The Garden of Eden” è fissata per sabato 14 a partire dalle 17 (la mostra rimarrà in esposizione fino al 31 ottobre, in via Saluzzo 11/g).

Negli ultimi due anni Pixel ha dato vita a incredibili installazioni pittoriche in giro per il mondo, continuando a sviluppare il suo stile personale fatto di mutazioni robotiche e scenari apocalittici.

Adesso ritorna nella sua città, portandosi dietro esperienze, suggestioni, storie e molti nuovi lavori. Alla Galo Art Gallery ha progettato e realizzato la sua scultura più grande creata fino ad oggi (le foto rendono solo una vaga idea di cosa vi aspetta). Attorno a questa imponete scultura metallica, ci saranno dipinti su legno e superfici metalliche, ossidate e arrugginite, oltre a sculture di dimensioni più piccole, ma non meno stupefacenti, per la cura dei dettagli.

I Robot di Pixel Pancho

Dopo l’esperienza “valenciana”, Pixel Pancho torna a Torino con la personale “Home Sweet Home“, ospitata dalla Galo Art Gallery (via Saluzzo 11/c), dove è possibile apprezzare l’evoluzione tecnica e stilistica dei suoi personaggi, che acquistano una nuova forma, arricchita di luce e contrasti.