Shit Art Fair 3 – la gallery

Nella notte di venerdì 6 Guerrilla Spam ha colpito ancora. Nei giorni di Artissima e Paratissima, sotto la galleria di viale Marinai d’Italia, al Parco del Valentino, ha preso forma la terza edizione di Shit Art Fair – Fiera Internazionale non autorizzata di arte di merda contemporanea, che raccoglie i lavori di 23 street artists: AAHM00, Alleg, Andreav, Barlo, DBS, Dissenso Cognitivo, Frenopersciacalli, Frenulo, Hot Boys, Guerrilla Spam, Guido Rezor, Luogocomune, Mangiatori di Patate, Marco Filicio, Moallaseconda, Peto, Psikopatik, Robocoop, Sdolz, Snem, Tadh Boy, Woc, YP-BI.

Di seguito la gallery dei lavori, che si potranno ammirare finché il tempo, i passanti o altri interventi, autorizzati e non, non cancelleranno Shit Art Fair 3. Il consiglio resta comunque quello di farvi un giro. Meglio se dotati di macchina fotografica. Assolutamente da non perdere l'”omaggio” di Robocoop a Palazzo del Lavoro.

La Costituzione “on the road”



Grappoli di Rotolini di Poesia
a tema costituente
tornano a germogliare in città.

Dopo la prima installazione al Parco del Valentino – sabato 18 giugno – che nonostante il meteo avverso ha saputo coinvolgere e incuriosire i passanti; Opiemme torna a lasciare il segno sabato 2 luglio.

Questa volta il raggio d’azione si allarga. Da Porta Nuova a Porta Susa e altre stazioni della metropolitana, e ancora alcune fermate delle linee di superficie 4, 7, 9, 10, 11, 13, 33, 35, 46, 49 e 51, principalmente in centro e nei pressi dell’Università.

L’azione – da un’idea di Opiemme – rientra nell’ambito di Letture Ri-Costituenti, un’iniziativa sostenuta dal Piano Locale Giovani Città Metropolitane e da Città e Provincia di Torino, oltre che dalla GTT, che si propone di avvicinare soprattutto i giovani ai valori racchiusi nella Carta costituzionale.

In fondo ogni tanto fa bene ripassare i principi su cui dovrebbe fondarsi il nostro paese. E trovarli per strada mentre si passeggia, si prende il tram o la  metropolitana, può essere un’ottima occasione per farmarsi a riflettere. Si raccoglie il foglietto, lo si srotola, si incontra uno degli articoli che compongono la Costituzione italiana, commentati da frasi di pensatori, letterati, poeti, scienziati in grado di creare abbinamenti contrastanti, ironici, stimolanti. Il tutto avvolto graficamente in una bandiera italiana che rachciuderà alcuni divieti provocatori: di ignorare, di scordare, di subire, di dimenticare. E ad accomunare tutti i messaggi una citazione di Miles Davis: “La conoscenza è libertà, l’ignoranza è schiavitù”.

Un piccolo esempio:

ART. 1
L’Italia è una Repubblica democratica,
fondata sul lavoro. La sovranità
appartiene al popolo, che la esercita
nelle forme e nei limiti della Costituzione.

La sovranità appartiene al pubblico
che partecipa nelle forme in cui è
informato dai media.
Opiemme

Senza lavoro il 29,8% dei giovani.
Fonte Il Sole 24 Ore

Nel 2010 il lavoro nero ha fatto
fatturare circa 145 miliardi di euro
pari al 10%