Mistura, la street art in stazione

Dallo scorso fine settimana, sul muro all’ingresso di Stazione Stura, un robot con lo sguardo smarrito, che porta la firma di Pixel Pancho, accoglie passeggeri e visitatori. All’interno, i muri anonimi lungo i binari e nel sottopassaggio hanno iniziato a popolarsi di piovre colorate, animali giganti, astronauti e figure geometriche.
Sono i primi effetti di “Mistura”, convention di graffiti e street art organizzata dall’associazione Monkeys Evolution, attiva da anni nell’ambito della Graffiti-Art, in collaborazione con Rete Ferroviaria Italiana. “Tutto è nato da una richiesta di RFI, che ci ha contattato per realizzare un intervento decorativo a Stazione Stura – spiega Paolo di Monkeys Evolution –. Dopo una serie di incontri abbiamo deciso di creare un evento spalmato su due weekend, coinvolgendo una sessantina di artisti italiani e internazionali, per avere una gran varietà di stili e portare in città nomi che raramente vengono a dipingere in Italia”. Il 4 e 5 luglio sono arrivati da Tel Aviv e dalla Germania, oggi e domani ci saranno i francesi Ratur, Sckaro e Madkow, e lo svizzero Zeta. Oltre a molti nomi della scena nazionale, da Etnik a Piove, da Seacreative a Shirk. Tutti al lavoro, in contemporanea, per completare la “tela” di oltre 2 mila metri quadrati della stazione. Un’immagine d’impatto e vagamente surreale. Da tradizione, graffitari e writers nelle stazioni ci andavano di notte, per lavorare protetti dall’oscurità, sulle fiancate dei treni. Questa volta sono stati invitati dalle ferrovie. “E gli addetti della stazione offrono una preziosa assistenza – racconta Marco, l’infaticabile runner di Mistura –. Questa è una stazione di passaggio dell’alta velocità, quando sta per arrivare un treno su uno dei binari dove gli artisti sono all’opera, ce lo segnalano con un fischio”. Segue una breve pausa, scandita dallo sferragliare del convoglio, e si ritorna all’opera. Un interessante cambio di tendenza, insomma. Una conferma di come sempre più i grandi enti riconoscano al muralismo il ruolo di strumento in grado di migliorare la vivibilità degli spazi pubblici. “Un’operazione lungimirante – sottolinea Paolo –. Di eventi come questo non ce ne sono molti in Italia”.
E accanto ai grandi nomi, hanno trovato spazio le nuove leve: l’area interscambio è stata infatti dedicata ai “Turin Young Writers”. Da domani sera Stazione Stura diventerà uno dei poli cittadini della street art, dove in un’area circoscritta si potrà avere uno spaccato della scena italiana e non solo, in un’affascinante miscela di stili e artisti diversi.

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