Galo’s Angels

Photo by Stefano Guastella

L’arte si affaccia su via Saluzzo, in maniera bizzarra e variopinta. Una grande casa di pezza colorata in vetrina. È questo il biglietto da visita che accoglie il visitatore della Galo Art Gallery fino al 22 luglio. Un invito a entrare in un mondo magico e avvolgente, fatto di tessuti, disegni, pupazzi, fili sospesi, design tessile, fotografie manipolate. Il mondo di “Angels on Charlie”, che raccoglie nella galleria torinese dedicata alla street art i lavori dell’italiana Maoma, della croata MiniVila e della francese Lil’Shy. Tre artiste con differenti background culturali, ma accomunate da due elementi: tutte e tre vivono e lavorano ad Amsterdam e hanno trovato uno stile particolare per lavorare con i tessuti.

Photo by Stefano Guastella

Eleganza e impatto sono i principali ingredienti dell’esposizione. A partire dal piccolo villaggio fantastico costruito da Maoma con pupazzi volanti dai volti sorridenti, che tanto colpiscono i bambini, e casette di cartone, tra cui si insinuano lombrichi di peluches. Un mondo in cui si può entrare attraverso il sito MaomaLand dove scoprire la magia e l’amore che lega Rocco e Giulia, anima e braccia di Maoma. Si rimbalza sulle tele ricamate dall’artista multimediale Lil’Shy, tra cuciture e rilievi, con lettere in grassetto e simbologie e grafiche intriganti, per immergersi tra i vestiti creati da MiniVila, stilista, pittrice, street artist, performer. In occasione dell’inaugurazione della mostra, cantando e sfoggiando un look decisamente originale, si è anche esibita in una performance live, ”Una delle mie prime passioni – come lei stessa ammette con ironia – fare la stupida e vedere cosa succede”. Il viaggio continua al piano superiore: in cima alla scala si viene accolti dal Big Dog di Maoma, prima di seguire le linee sfuggenti della ragnatela costruita lungo le pareti da Lil’Shy. L’ultimo approdo è il balcone interno; dalla parete fanno capolino gli sguardi penetranti delle donne di MiniVila, piccoli dipinti incastonati in cornici dai colori vivaci; dalla ringhiera ci si affaccia sullo spazio sottostante, con vista sul tetto della grande casa di pezza colorata.

Recensione su La Stampa del 24 giugno 2011.

Recensione Angels on Charlie