Quarto Stato in Val di Susa

Il 14 ottobre su un muro di Giaglione, in Val di Susa, è apparsa questa rivisitazione del Quarto Stato (un poster di 4 metri per 2), ad opera di Gec. Ma il percorso che ha portato tutti quei personaggi di carta in Val di Susa è iniziato più di un mese prima. Su Facebook.

StreetArTO: Quando e come è nata l’idea?
Gec: E nata dopo l’ultima grande manifestazione mi pare del 3 luglio, a cui non ho partecipato, ma che, a seguito del comportamento della stampa, è stata la fotocopia del G8 di Genova, era davvero troppo, non potevo non fare qualcosa.
All’inizio non sapevo bene come coinvolgere attivamente le persone, non volevo che fosse una cosa fatta da me e ammirabile dagli altri, mi piaceva l’idea di cominciarlo e di aggiungerne un pezzo ogni giorno man mano che mi arrivavano le foto, con un risultato diverso da come me lo immaginassi all’inizio. Un’idea nata da una discussione con una cara amica che poi a funzionato.

StreetArTO: Perché il IV Stato?
Gec: Perchè è curioso notare, studiando la storia dell’arte e di riflesso anche la storia, come passano i secoli ma le dinamiche si ripetono in modo ciclico, cambiano le motivazioni, la forma, ma è sempre la solita minestra, talvolta si sa già anche come andrà a finire.

StreetArTO: Perché la Val Susa?
Gec: Viviamo nell’unico stato dove le rivoluzioni nascono su facebook e finiscono su facebook.
La Val Susa mi pare l’unico luogo oggi dove la gente sta davvero rischiando grosso pur di tentare di cambiare le cose.

StreetArTO: Ti aspettavi la risposta che hai ottenuto, quando hai lanciato l’appello a partecipare?
Gec: L’appello è partito su Facebook sotto forma di evento il 12 settembre, aspettavo una risposta ma non così, soprattutto da persone sconosciute, molta partecipazione dal centro e sud italia. Interessante anche il fatto che chi mi ha mandato le foto spesso chiedeva a che punto ero con la realizzazione nei giorni successivi. Portare su coloro che geograficamente sono lontani è una delle cose che mi interessava di più.

StreetArTO: Qual è stato il tuo rapporto con i movimenti?
Gec: È partito tutto abbastanza automaticamente, due ragazzi mi hanno indirizzato verso alcune persone dei comitati, sono stati tutti disponibilissimi.
Ora sta girando parecchio la foto su internet segno che la gente ha apprezzato ma cosa più importante si riconosce in essa.

StreetArTO: Com’è stata la giornata del 14 ottobre, quando sei andato in valle per attaccare il manifesto?
Gec: Tutto semplice, nessun problema.