La Mole di “Shades”

La mostra Stazione Futuro è stata costruita come fosse una città, dove gli spazi espositivi di dimensioni diverse evocano un paesaggio urbano. Luogo ideale per accogliere un intervento di street art. E così, se il sottotilo dell’allestimento promette “Qui si rifà l’Italia”, su una di queste facciate, ieri, Antonio “Shades” Agee, uno degli artisti storici della Graffiti Art americana, ha rifatto il monumento simbolo di Torino.

Una Mole Antonelliana pop emerge da una nuvola densa, su cui si appoggiano sfere colorate, intrecciate con linee di fuga, che rievocano in diverse declinazioni i colori della bandiera. Il Tricolore sventola sullo sfondo, contestualizzato dalla scritta “150°”. Nessun disegno, nessun progetto praparatorio: “Ce l’avevo in testa – confessa Shades –. Mi sono divertito molto, ho chiacchierato con i ragazzi che passavano di qua e pian piano il disegno ha preso forma sulla parete”. Cinque ore di lavoro per decorare una facciata di 3 metri per un metro e mezzo, nuvole di colore e tante interruzione: le scolaresche fanno tappa davanti alla parete e per le insegnanti diventa difficile schiodare gli studenti. Chiedono autografi, scattano foto con i cellulari, Shades lascia il suo segno con le bombolette su ogni foglio che gli viene allungato, scherza col pubblico, sempre numeroso, chiede consigli. Alla fine il risultato è semplice e di forte impatto. “Pochi fronzoli, quando ci metti dentro troppo non si vede nulla – spiega Shades –. Volevo che fosse centrale la Mole, anche se una Mole proiettata nel futuro”. Dopo aver incrociato le sue bombolette con eventi cittadini come Movement e Paratissima, e dopo aver lavorato con Fiat, sulle due sponde dell’oceano, Shades lascia il segno anche alle Ogr, dove il suo lavoro rimarrà visibile fino alla chiusura della mostra, il prossimo novembre.

 

Antonio Shades Agee parla della “sua” Mole:

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