Bue & Chase: una scarica di buonumore

Più che una mostra, una scarica di buonumore. Colori intensi, che sembrano voler uscire dalle pareti. Personaggi fantastici e surreali dalle forme morbide e lo sguardo ironico. E una serie di suggestioni e pillole di saggezza che si srotolano lungo le pareti della GaloArtGallery: “Do what you love / Fai quello che ami”, senza dimenticare però che “Wisdom is knowledge, applied / La saggezza è conoscenza, applicata”.

Lo spirito della mostra “Brothers from different mothers” è perfettamente riassunto nel murale che accoglie i visitatori all’ingresso della galleria di via Saluzzo 11/g. Lì i “fratelli di madri diverse”, gli artisti belgi Bue The Warrior e Chase hanno unito le bombolette per aprire sulla parete una botola verso mondi paralleli, da cui emergono i loro personaggi variopinti, dirompenti, eccessivi. E estremamente divertenti.

“Fratelli” d’arte, i due hanno iniziato a dipingere assieme quasi vent’anni fa, hanno collaborato a numerosi progetti e diviso infiniti muri.

Si ritrovano sulle pareti della GaloArtGallery, dopo aver girato il mondo con progetti individuali. Attraverso festival e shows, Bue ha portato i suoi variopinti characters per le strade di numerose città, con un unico obiettivo: far sorridere la gente, portando positività e allegria. Chase da molti anni si è trasferito a Los Angeles, dove imperversano, soprattutto a Venice Beach, i suoi murales ricchi di messaggi, grafica e energia positiva. Ha esposto nei quattro angoli del pianeta e partecipa a diverse campagne murarie. Tra queste “Remember who you are”, di cui sono visibili alcuni esempi in mostra: volti di bambini stilizzati, accanto alla scritta del titolo, tentano di risvegliare il fanciullo che è in ognuno di noi, per recuperare un modo di vivere fatto di gioia, verità, amore e meraviglia.

Le opere di Bue e Chase sono visibili fino al 20 ottobre in galleria, ma con un po’ di pazienza e curiosità sarà possibile trovare segni del loro passaggio in città. Sicuramente in corso Moncalieri, sulla facciata della scuola Nievo, dove assieme a Galo hanno realizzato una delle pareti di PicTurin 2012.

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Suona la campanella per PicTurin

Finta l’estate, suona la campanella anche per la terza edizione di PicTurin.

Dopo le murate a Parco Dora nel mese di luglio, che hanno visto protagonisti gli italiani 2501 e Verbo, e gli olandesi Graphic Surgery, il Torino Mural Art Festival torna a dipingere la città. Partendo dalla facciata della scuola media Nievo, di fronte al 43 di corso Moncalieri. Colori sgargianti, positività e allegria sono i tratti distintivi dell’opera nata in tre giorni, dall’incontro delle bombolette del torinese Galo, di Bue The Warrior e Chase. I due artisti belgi, in città per l’inaugurazione della loro mostra “Brothers from different mothers”, ospitata dalla Galo Art Gallery, hanno accettato con entusiasmo l’invito di PicTurin.

Personaggi fantastici e immaginari, grafica dal forte impatto visivo, volti che richiamano i comics, da un lato hanno permesso di ridisegnare l’anonima parete dell’istituto, in occasione dell’inizio del nuovo anno scolastico. Dall’altro hanno offerto anche uno spunto didattico agli studenti. “Nell’ambito di un più ampio progetto dedicato all’educazione artistica, infatti, abbiamo dedicato dei laboratori alla street art e ai graffiti – spiega la preside Marilena Capellino –. Siamo partiti dallo studio del tratto i Keith Haring per portare poi gli studenti a realizzare una propria ‘tag’. Quella offerta da PicTurin è un’ottima occasione non solo per far vedere ai ragazzi il lavoro finito, ma anche gli artisti all’opera”.

Muro dopo muro, pezzo dopo pezzo, assume contorni sempre più definiti l’ambizioso progetto del Festival di trasformare Torino in un museo a cielo aperto, riassunto nel claim “Your City, Your Museum”, scelto dalle associazioni organizzatrici, Il Cerchio e Le Gocce, Monkeys Evolution e Style Orange. E proprio in quest’ottica, il Settore Arti Contemporanee della Città di Torino – anima istituzionale di PicTurin, assieme a MurArte e al Servizio Politiche Giovanili – sta pensando di sviluppare un articolato percorso di visita lungo le pareti realizzate nel corso delle prime tre edizioni del Festival.

 

Prima della fine della terza edizione di PicTurin sono in calendario ancora tre interventi.

Entro fine settembre tocca alla facciata laterale dell’Hiroshima Mon Amour, in via Bossoli 83, che vedrà impegnati i torinesi Mr Fijodor e Corn79. I primi due giorni di ottobre, il romano Mr Thoms porterà i suoi personaggi surreali a scuola, sule pareti dell’Istituto Fattori, in via Castellino 10.

Per il gran finale, il Festival ha in serbo un pezzo da Novanta: dal 2 al 9 ottobre, l’edificio Richelmy, tra corso Tassoni e via Del Sarto, accoglierà le linee meccaniche di Augustine Kofie, attivo nella scena di Los Angeles dalla metà degli anni Novanta.

Autunno caldo

Il calendario dice che siamo ancora in estate, il meteo lo contraddice. In ogni caso a settembre si ritorna dalle vacanze e si ricomincia a studiare, lavorare, una nuova stagione…

Dopo la pausa estiva, che poi vera e propria pausa non è stata, la street art torna a farsi sentire in città.

Al Bunker, in via Paganini, sembra essere arrivata la primavera, a giudicare da cosa sboccia sui muri, grazie a SUB URB ART 2.

Intanto URBE fa proseliti e a Chieri, l’Associazione Patchanka ne segue l’esempio, con SketchMate: una scuola dismessa – l’ex Angelo Mosso, in via Tana 21 -, un mese di tempo – dall’8 settembre a metà ottobre – per popolarla di eventi e trasformarne i muri in tele bianche. Tra gli artisti che hanno già aderito: NOx, Fabrizio Visone, Knz, Max Petrone, Orma, Sco crew, Truly design, Zork Made.

L’apertura al pubblico è fissata per sabato 8, quando in occasione della notte bianca chierese, a partire dalle 18, nel cortile della scuola si alterneranno i djs di Sweetly THE TASTE (wptmwl – sweetly) LUCH (sweetly) GAMMO (sweetly) LUCA FAVARO (freedom events).

Nel frattempo la Galo Art Gallery, di via Saluzzo 11/g, presenta la doppia mostra “Brothers From Different Monthers”  di BUE THE WARRIOR e di CHASE. Inaugurazione il venerdì 7 settembre, dalle 17,30 alle 21. La mostra rimane aperta fino al 20 ottobre.

“Last but not least” – direbbero gli anglosassoni – PicTurin torna a colorare la città, dopo gli appuntamenti di luglio a Parco Dora. Si riparte dalla parete laterale di Hiroshima Mon Amour, in via Bossoli 83, nei giorni dell’inaugurazione del locale. Protagonisti Corn79 e Mr Fijodor.