Street Art: nel Bunker e in classe

Ignorando le bizze di un meteo quasi novembrino e l’implacabile calendario, che scandisce il conto alla rovescia verso l’equinozio d’autunno, la street art sboccia come fosse primavera.

A Torino e in provincia. In fabbrica e a scuola.

L’Associazione «Urbe», un anno dopo via Foggia 28, quest’estate è sbarcata a Barriera di Milano, trasformando lo spazio dell’ex stabilimento «Sicma», in via Paganini, nel Bunker. Il progetto prevede, fino al 30 settembre, iniziative di animazione sociale e culturale, con particolare attenzione alla cosiddetta arte urbana, con numerosi artisti italiani e internazionali chiamati a lasciare il segno sulle pareti dell’area abbandonata.

Parallelamente, a Chieri, proprio in questi giorni, l’associazione Patchanka, ricalcando l’esperienza di «Urbe», nell’ex scuola Angelo Mosso di via Tana 21, sta dando vita a SketchMate. Il giardino del complesso si prepara ad ospitare, da sabato 8 a metà ottobre, eventi, concerti e dj set, mentre le aule si trasformeranno in spazio espositivo, le pareti in altrettante tele bianche.

 

Al Bunker, in attesa che venerdì 7 prenda il via la quarta edizione del Reser Festival, entra nel vivo Sub Urb Art 2, l’Urban Art Festival che coinvolgerà fino al 19 settembre oltre 15 artisti, chiamati a lasciare un segno effimero sullo stabilimento, che sarà nuovamente abbandonato a fine settembre. I tratti ossessivi di Halo Halo, i triangoli di AK, gli animali fantastici di Mattia Lullini stanno sbocciando sulle pareti esterne dell’ex «Sicma».

Con loro sono molti gli artisti stranieri coinvolti: dal gallese Phlegm, coi suoi personaggi che richiamano fumetti e cartoon; alla polacca Nespoon, che ama dialogare con lo spazio che ospita le sue opere; allo spagnolo H101, che si muove nella tradizione dei writers di Barcellona. E ancora dalla Spagna, il duo Btoy e Kenor, in attesa delle firme prestigiose del nostrano Pixel Pancho e del tedesco Dome, che han già lasciato il loro segno sulle pareti cittadine durante la prima edizione del PicTurin.

Sono forse meno roboanti i nomi degli artisti coinvolti, ma non cambia lo spirito che si respira nelle aule della scuola Angelo Mosso di Chieri, dove dopo anni di polvere e abbandono, torna a suonare la campanella. Lo squillo chiama a raccolta i compagni di disegno – gli SketchMate del nome del progetto – che tornano in classe per lasciare un segno. Anche in questo caso effimero, come il progetto, destinato a esaurirsi nell’arco di un mese. Effimero. Come inevitabilmente è la street art.

L’apertura al pubblico è fissata per sabato 8, quando in occasione della notte bianca chierese, a partire dalle 18, nel cortile della scuola si alterneranno i djs di Sweetly, The Taste, Luch, Gammo e Luca Favaro. Ma già da qualche giorno gli artisti coinvolti nel progetto hanno libero accesso alla struttura, che in occasione dell’inaugurazione si presenterà con la sua nuova veste. I personaggi inquietanti di Fabrizio Visone, i volti caratteristici di Max Petrone e la rivisitazione della favola di Cappuccetto Rosso firmata da NOx. E poi ancora i pezzi di Orma, Truly Design, Zork Made e Knz, coinvolti anche nell’organizzazione e realizzazione dell’evento.

 

Da La Stampa del 05.09.2012

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Autunno caldo

Il calendario dice che siamo ancora in estate, il meteo lo contraddice. In ogni caso a settembre si ritorna dalle vacanze e si ricomincia a studiare, lavorare, una nuova stagione…

Dopo la pausa estiva, che poi vera e propria pausa non è stata, la street art torna a farsi sentire in città.

Al Bunker, in via Paganini, sembra essere arrivata la primavera, a giudicare da cosa sboccia sui muri, grazie a SUB URB ART 2.

Intanto URBE fa proseliti e a Chieri, l’Associazione Patchanka ne segue l’esempio, con SketchMate: una scuola dismessa – l’ex Angelo Mosso, in via Tana 21 -, un mese di tempo – dall’8 settembre a metà ottobre – per popolarla di eventi e trasformarne i muri in tele bianche. Tra gli artisti che hanno già aderito: NOx, Fabrizio Visone, Knz, Max Petrone, Orma, Sco crew, Truly design, Zork Made.

L’apertura al pubblico è fissata per sabato 8, quando in occasione della notte bianca chierese, a partire dalle 18, nel cortile della scuola si alterneranno i djs di Sweetly THE TASTE (wptmwl – sweetly) LUCH (sweetly) GAMMO (sweetly) LUCA FAVARO (freedom events).

Nel frattempo la Galo Art Gallery, di via Saluzzo 11/g, presenta la doppia mostra “Brothers From Different Monthers”  di BUE THE WARRIOR e di CHASE. Inaugurazione il venerdì 7 settembre, dalle 17,30 alle 21. La mostra rimane aperta fino al 20 ottobre.

“Last but not least” – direbbero gli anglosassoni – PicTurin torna a colorare la città, dopo gli appuntamenti di luglio a Parco Dora. Si riparte dalla parete laterale di Hiroshima Mon Amour, in via Bossoli 83, nei giorni dell’inaugurazione del locale. Protagonisti Corn79 e Mr Fijodor.

Nel Bunker

Oggi (giovedì 5 luglio 2012) apre i battenti il Bunker, la nuova avventura targata URBE.

Per i ragazzi di URBE, in realtà, ha preso il via già da un po’ di giorni. Quelli trascorsi a rendere accessibile e fruibile l’ex stabilimento SICMA, al fondo di via Paganini.

Qualche immagine, qualche suggestione… Lo spazio è appena nato, in tre mesi sarà destinato a grandi cambiamenti, più o meno tangibili.

Per i dettagli rimando al comunicato ufficiale poco più sotto.

Una battuta di Eugenio mi sembra presentare bene il Bunker: “Le carte in mano sono buone… sta a noi giocarle bene“.

Si preannuncia una gran bella partita.

 

Ecco il COMUNICATO STAMPA:

URBE-RIGENERAZIONE URBANA INAUGURA IL BUNKER

A dodici mesi dall’esperienza dell’ex-fabbrica Aspira, si replica l’esperimento di via Foggia 28, la creatività come motore di rigenerazione urbana al servizio di aree residuali della città.
Quest’estate l’associazione URBE-Rigenerazione urbana si sposta nel quadrante nord, a Barriera di Milano, e accende i suoi riflettori su una porzione di territorio tradizionalmente a margine. Il Bunker, nome preso in prestito dalla struttura sotterranea originale della seconda guerra mondiale lì situata, diventa per tre mesi una traccia della città industriale di ieri e una finestra aperta sulle visioni del domani.
La trasformazione che oggi coinvolge Barriera di Milano si sviluppa lungo l’asse infrastrutturale del vecchio “trincerone” ferroviario e intorno alle grandi piastre industriali abbandonate o in via di dismissione. L’ex-scalo ferroviario Vanchiglia, a sua volta, è un enorme vuoto urbano di 750.000 mq, fatto di binari morti, cemento, sterpaglie e discariche abusive. Con la cosiddetta Variante 200 al Piano regolatore oltre un milione di metri quadrati di aree industriali dismesse lasceranno il posto a nuovi edifici e lo scalo Vanchiglia diventerà un eco-quartiere della creatività, capace di attrarre attività produttive avanzate, di ricerca, artigianali e di servizio.
Nell’attesa che Barriera di Milano ridefinisca radicalmente il proprio futuro, URBE sbarca in via Paganini 200 per restituire alla città una sua porzione dimenticata e trascurata: i fabbricati dell’ex stabilimento SICMA (Società Italiana di Costruzioni Molle e Affini), entrati in attività negli anni Venti, poi diventati proprietà della SIP nel 1950 e infine dell’ENEL nel 1964.
Un fabbricato di 420 mq e una superficie all’aperto di 3.500 mq vedranno nascere un nuovo centro temporaneo per le arti: mostre, performance, attività di quartiere, concerti e arte urbana. Varie iniziative di animazione sociale e culturale, caratterizzate da un flusso di proposte in fieri e spontanee, trasformeranno gli spazi industriali dismessi in luoghi di aggregazione a servizio della collettività e di un quartiere che lamenta l’assenza di verde, di piazze pubbliche e di luoghi di socializzazione.
È in rispetto di questo spirito che le giornate dell’inaugurazione (5-6-7-8 luglio) saranno occasione per l’associazione di presentare lo spazio nel suo stato originario, intrattenere gli ospiti e dare ufficialmente il via alle iniziative di carattere artistico.