Hoarders di Alessandro Caligaris

foto 1Gli “Hoarders” o accaparratori sono affetti da un disturbo mentale che porta a un accumulo patologico di beni, anche se inutili. Il pittore e street artist torinese Alessandro Caligaris ha esteso il concetto a un’intera società, immaginando (o semplicemente fotografando?) un mondo diviso tra un “dentro”, asettico e perfetto, dove vivono i potenti e i privilegiati, e un “fuori”, discarica in constante espansione, destinata a riciclare i rifiuti prodotti dal “dentro”. Il risultato è il Graphic Novel dal titolo omonimo (“Hoarders“, Eris Edizioni), che ruota attorno alle vicende di tre uomini confinati nel “fuori”  assetati di vendetta.

foto 2La narrazione si snoda attraverso tavole dense di dettagli e particolari, che se da un lato sono funzionali al racconto, dall’altro sembrano vivere ciascuna di vita propria, piccole tele dalla grande potenza visiva. Non è strano dunque che la galleria Square 23, di via San Massimo 45, dopo aver ospitato la presentazione del volume, abbia deciso di ospitare una mostra intima, che permette al visitatore di scoprire la fase creativa del Graphic Novel. Due tavole originali, schizzi, prove, disegni a china che riproducono i personaggi in dimensioni più grandi di quelle consentite dai limiti della pagina.

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2013 in review

The WordPress.com stats helper monkeys prepared a 2013 annual report for this blog.

Here’s an excerpt:

The concert hall at the Sydney Opera House holds 2,700 people. This blog was viewed about 23,000 times in 2013. If it were a concert at Sydney Opera House, it would take about 9 sold-out performances for that many people to see it.

Click here to see the complete report.

Nevercrew e The Thin Can Phone Project

Vi avevamo parlato di loro qui, quasi due anni fa.

NEVERCREW - Tin Can Phone Project - Lugano - 2013 - Blackboard - Underpass - 01Torniamo a parlare della NeverCrew, dopo che via mail ci hanno parlato del “The Tin Can Phone Project“. Si tratta di un’installazione temporanea interattiva che si concentra sulla comunicazione e sull’interazione, con una forte relazione con il contesto (sia geografico che sociale). Dopo la prima variante, presentata col nome di “Funnel Project” per il concorso destinato al tunnel pedonale di Besso-Lugano (CH) indetto da Arte Urbana Lugano nel 2012, è stata rielaborata appositamente per il sottopassaggio dei Cigni e realizzata durante il Longlake Festival Lugano (21.06-21.07.2013).

Un luogo pubblico, coperto e di passaggio, trasformato in una grande lavagna munita di un distributore automatico di gessetti: spazio e strumenti illimitati ed indipendenti.

Tin Can Phone Project – Lugano 2013 by Nevercrew from LEDFILMS.COM on Vimeo.

Il video è stato realizzato tra il 19 ed il 20 luglio 2013.