Nel Bunker

Oggi (giovedì 5 luglio 2012) apre i battenti il Bunker, la nuova avventura targata URBE.

Per i ragazzi di URBE, in realtà, ha preso il via già da un po’ di giorni. Quelli trascorsi a rendere accessibile e fruibile l’ex stabilimento SICMA, al fondo di via Paganini.

Qualche immagine, qualche suggestione… Lo spazio è appena nato, in tre mesi sarà destinato a grandi cambiamenti, più o meno tangibili.

Per i dettagli rimando al comunicato ufficiale poco più sotto.

Una battuta di Eugenio mi sembra presentare bene il Bunker: “Le carte in mano sono buone… sta a noi giocarle bene“.

Si preannuncia una gran bella partita.

 

Ecco il COMUNICATO STAMPA:

URBE-RIGENERAZIONE URBANA INAUGURA IL BUNKER

A dodici mesi dall’esperienza dell’ex-fabbrica Aspira, si replica l’esperimento di via Foggia 28, la creatività come motore di rigenerazione urbana al servizio di aree residuali della città.
Quest’estate l’associazione URBE-Rigenerazione urbana si sposta nel quadrante nord, a Barriera di Milano, e accende i suoi riflettori su una porzione di territorio tradizionalmente a margine. Il Bunker, nome preso in prestito dalla struttura sotterranea originale della seconda guerra mondiale lì situata, diventa per tre mesi una traccia della città industriale di ieri e una finestra aperta sulle visioni del domani.
La trasformazione che oggi coinvolge Barriera di Milano si sviluppa lungo l’asse infrastrutturale del vecchio “trincerone” ferroviario e intorno alle grandi piastre industriali abbandonate o in via di dismissione. L’ex-scalo ferroviario Vanchiglia, a sua volta, è un enorme vuoto urbano di 750.000 mq, fatto di binari morti, cemento, sterpaglie e discariche abusive. Con la cosiddetta Variante 200 al Piano regolatore oltre un milione di metri quadrati di aree industriali dismesse lasceranno il posto a nuovi edifici e lo scalo Vanchiglia diventerà un eco-quartiere della creatività, capace di attrarre attività produttive avanzate, di ricerca, artigianali e di servizio.
Nell’attesa che Barriera di Milano ridefinisca radicalmente il proprio futuro, URBE sbarca in via Paganini 200 per restituire alla città una sua porzione dimenticata e trascurata: i fabbricati dell’ex stabilimento SICMA (Società Italiana di Costruzioni Molle e Affini), entrati in attività negli anni Venti, poi diventati proprietà della SIP nel 1950 e infine dell’ENEL nel 1964.
Un fabbricato di 420 mq e una superficie all’aperto di 3.500 mq vedranno nascere un nuovo centro temporaneo per le arti: mostre, performance, attività di quartiere, concerti e arte urbana. Varie iniziative di animazione sociale e culturale, caratterizzate da un flusso di proposte in fieri e spontanee, trasformeranno gli spazi industriali dismessi in luoghi di aggregazione a servizio della collettività e di un quartiere che lamenta l’assenza di verde, di piazze pubbliche e di luoghi di socializzazione.
È in rispetto di questo spirito che le giornate dell’inaugurazione (5-6-7-8 luglio) saranno occasione per l’associazione di presentare lo spazio nel suo stato originario, intrattenere gli ospiti e dare ufficialmente il via alle iniziative di carattere artistico.