Spazio a tempo #4

La Stampa – venerdì 1 luglio 2011

Foto di GARU

Un’immensa tela bianca di 1500 mq. È quello che devono aver pensato Raw Tella e Eugenio Dragoni quando si sono trovati davanti agli spazi dell’ex fabbrica Aspira, di via Foggia 28, destinati a essere smantellati il prossimo settembre, per lasciare il posto a moderni loft.

In questo periodo sospeso hanno deciso di dar vita a un centro culturale “a tempo”, creando l’associazione culturale URBE – Rigenerazione Urbana. La conformazione degli ambienti e la transitorietà stessa del luogo sono apparsi fin da subito perfetti per accogliere i lavori degli street artist, condividendone le natura effimera. Dall’inizio di giugno writers, graffitari e artisti di diversa estrazione iniziano a popolare le pareti dell’ex fabbrica di tag, stencil, poster, intricati labirinti di segni e colori. Lo spazio, ribattezzato WTC – Wartradecenter, si trasforma giorno dopo giorno e da oggi diventa sede di SUB URB ART / Arte Urbana in Subbuglio, una mostra in costante evoluzione che annovera oltre 40 artisti, con molti nomi di spicco della scena italiana e internazionale, da Galo ai Dott. Porka’s, da Gec a Opiemme, da Pixel Pancho al francese, tedesco d’adozione, The WA, che saranno protagonisti di live performance. E ancora i Truly Design, che hanno dato vita a un suggestivo anamorfismo, le bolognesi TO/LET, la romana MP5Eme dalla Spagna e gli interventi di light painting di Garu. A sorpresa, si sono aggiunti anche i messicani Lapiztola, capitati a Torino e al WTC per vie traverse, durante il loro giro in Europa. Inoltre dal 6 al 12 luglio il WTC ospiterà una mostra organizzata da “Fartgallery – fare arte a ogni costo”, che presenterà nomi emergenti dell’arte contemporanea.

Gli artisti fin qui coinvolti:

TURIN | 13 / 999 / Ak Dwg / BR1 / Contra / Corn79 / Davem / Fabrizio Visone / Galo / Gec / Halo Halo / Idipsy Diverz / Jins / KNZ / Marco Memeo / Max Petrone + Petr1’s Brothers / Mr. Fijodor / NOx / Opiemme / Orma + Ranul / Pixel Pancho / Reser / Riccardo Nervo / Skesis / SR / Sviz + Self / Truly Design / Up / Xel / Zorkmade

ITALY | 2501 / Dott. Porka’s / El_Even / Elfo / Ext / Mattia Lullini / MP5 / Seacreative / TO/LET / Weed

GUEST | The WA (F) – Eme (ES) – La Piztola (MEX)

LIGHT PAINTING | Garu-Garu
VISUALS | Andy Others – Cheeky Monkeys – Nerdo

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La Costituzione “on the road”



Grappoli di Rotolini di Poesia
a tema costituente
tornano a germogliare in città.

Dopo la prima installazione al Parco del Valentino – sabato 18 giugno – che nonostante il meteo avverso ha saputo coinvolgere e incuriosire i passanti; Opiemme torna a lasciare il segno sabato 2 luglio.

Questa volta il raggio d’azione si allarga. Da Porta Nuova a Porta Susa e altre stazioni della metropolitana, e ancora alcune fermate delle linee di superficie 4, 7, 9, 10, 11, 13, 33, 35, 46, 49 e 51, principalmente in centro e nei pressi dell’Università.

L’azione – da un’idea di Opiemme – rientra nell’ambito di Letture Ri-Costituenti, un’iniziativa sostenuta dal Piano Locale Giovani Città Metropolitane e da Città e Provincia di Torino, oltre che dalla GTT, che si propone di avvicinare soprattutto i giovani ai valori racchiusi nella Carta costituzionale.

In fondo ogni tanto fa bene ripassare i principi su cui dovrebbe fondarsi il nostro paese. E trovarli per strada mentre si passeggia, si prende il tram o la  metropolitana, può essere un’ottima occasione per farmarsi a riflettere. Si raccoglie il foglietto, lo si srotola, si incontra uno degli articoli che compongono la Costituzione italiana, commentati da frasi di pensatori, letterati, poeti, scienziati in grado di creare abbinamenti contrastanti, ironici, stimolanti. Il tutto avvolto graficamente in una bandiera italiana che rachciuderà alcuni divieti provocatori: di ignorare, di scordare, di subire, di dimenticare. E ad accomunare tutti i messaggi una citazione di Miles Davis: “La conoscenza è libertà, l’ignoranza è schiavitù”.

Un piccolo esempio:

ART. 1
L’Italia è una Repubblica democratica,
fondata sul lavoro. La sovranità
appartiene al popolo, che la esercita
nelle forme e nei limiti della Costituzione.

La sovranità appartiene al pubblico
che partecipa nelle forme in cui è
informato dai media.
Opiemme

Senza lavoro il 29,8% dei giovani.
Fonte Il Sole 24 Ore

Nel 2010 il lavoro nero ha fatto
fatturare circa 145 miliardi di euro
pari al 10%

Galo’s Angels

Photo by Stefano Guastella

L’arte si affaccia su via Saluzzo, in maniera bizzarra e variopinta. Una grande casa di pezza colorata in vetrina. È questo il biglietto da visita che accoglie il visitatore della Galo Art Gallery fino al 22 luglio. Un invito a entrare in un mondo magico e avvolgente, fatto di tessuti, disegni, pupazzi, fili sospesi, design tessile, fotografie manipolate. Il mondo di “Angels on Charlie”, che raccoglie nella galleria torinese dedicata alla street art i lavori dell’italiana Maoma, della croata MiniVila e della francese Lil’Shy. Tre artiste con differenti background culturali, ma accomunate da due elementi: tutte e tre vivono e lavorano ad Amsterdam e hanno trovato uno stile particolare per lavorare con i tessuti.

Photo by Stefano Guastella

Eleganza e impatto sono i principali ingredienti dell’esposizione. A partire dal piccolo villaggio fantastico costruito da Maoma con pupazzi volanti dai volti sorridenti, che tanto colpiscono i bambini, e casette di cartone, tra cui si insinuano lombrichi di peluches. Un mondo in cui si può entrare attraverso il sito MaomaLand dove scoprire la magia e l’amore che lega Rocco e Giulia, anima e braccia di Maoma. Si rimbalza sulle tele ricamate dall’artista multimediale Lil’Shy, tra cuciture e rilievi, con lettere in grassetto e simbologie e grafiche intriganti, per immergersi tra i vestiti creati da MiniVila, stilista, pittrice, street artist, performer. In occasione dell’inaugurazione della mostra, cantando e sfoggiando un look decisamente originale, si è anche esibita in una performance live, ”Una delle mie prime passioni – come lei stessa ammette con ironia – fare la stupida e vedere cosa succede”. Il viaggio continua al piano superiore: in cima alla scala si viene accolti dal Big Dog di Maoma, prima di seguire le linee sfuggenti della ragnatela costruita lungo le pareti da Lil’Shy. L’ultimo approdo è il balcone interno; dalla parete fanno capolino gli sguardi penetranti delle donne di MiniVila, piccoli dipinti incastonati in cornici dai colori vivaci; dalla ringhiera ci si affaccia sullo spazio sottostante, con vista sul tetto della grande casa di pezza colorata.

Recensione su La Stampa del 24 giugno 2011.

Recensione Angels on Charlie

Spazio a tempo #3

L’ex fabbrica di via Foggia 28, come abbiamo già avuto modo di raccontare in questo blog, è uno spazio a tempo: ormai dismessa l’Aspira, non ancora trasformato in moderni loft. E allora la neonata (costituitasi con l’occasione) Associazione URBE Rigenerazione Urbana, nell’attesa dell’inizio dei lavori, ha deciso di trasformare lo spazio in un centro culturale “a tempo”, per l’appunto. Nel mese di luglio (le date sono ancora da definire, in attesa dei permessi) i muri della fabbrica accoglieranno le opere di street artist italiani e stranieri (molti lavori stanno già facendo la loro comparsa sulle pareti), in occasione di Urban Art in the Factory.

Nel frattempo lo spazio è aperto a tutti coloro che vogliono curiosare o partecipare. Il 21 giugno, in occasione del Go Skateboarding Day la fabbrica è stata teatro di un secret event, organizzato in collaborazione con Skateboarding Finest’s Torino.

Ecco cosa è capitato.

I cartelli raccontano…

Dal sito de La Stampa – che da tre settimane ospita Para//eli, video settimanale di approfondimento sui temi dell’innovazione, realizzato dal sottoscritto (Luca Indemini), assieme a Dario Castelletti e Giacomo Mosconi alla parte tecnica:

Il video propone un parallelo tra Clet Abraham e Opiemme, che hanno scelto i cartelli stradali come “tela” urbana per i propri lavori.

Spazio a tempo #2

Procedono i lavori nell’ex-fabbrica di via Foggia 28, che l’1-2-3 luglio ospiterà l’evento di street art Art Exibhit in the Factory. Le pareti prendono vita, gli spazi assumono contorni più definiti, nel cortile si vedono le prime tracce dell’orto urbano che lo trasformerà in “area verde”.

Già nel weekend di San Giovanni l’area di via Foggia si animerà, grazie a un mercatino di tre giorni, tappa di avvicinamento all’inaugurazione di inizio luglio, preludio a una ricca serie di eventi che caratterizzerà l’estate torinese.

Intanto lo spazio è aperto tutti i giorni. L’invito è quello di passare, curiosare, proporre iniziative… Spazio alle idee, insomma.

Fontane vietate (?)

A pochi giorni dai Referendum del 12 e 13 giugno 2011 sulle fontane torinesi è apparso un inquietante divieto. Quello di bere.

Per il momento si tratta solo di una provocazione, ma come scrive Opiemme “Forse… dal 12 giugno 2011. Dipende da te”.

“E’ un invito alle porte del referendum – spiega ancora Opiemme -. Visto che prima ce ne sbattiamo, e poi ci lamentiamo…  ho provato a immaginare un divieto di bere”.

E perché non passasse inosservato ce lo ha sbattuto in faccia, ogni volta che ci chiniamo per una sorsata. Le fontane vietate potete trovarle in via degli Stampatori angolo via Barbaroux, in via Mazzini, piazza San Carlo, piazza Vittorio, piazza Santa Giulia, largo Saluzzo, via Marconi, più in generale tra il Quadrilatero Romano e il parco del Valentino.

Se ne vedete qualcuna e avete una macchina fotografica per le mani, fate uno scatto e postatelo qui.

Pagina Bianca in piazza Castello

Venerdì 22 luglio, dalle 12, in piazza Castello, appuntamento con ivan “Pagina Bianca”, performance a cura di Jacopo Perfetti, sospesa tra street art e arte pubblica, che si propone di coinvolgere i cittadini, offrendo una “pagina bianca” su cui esprimere la propria creatività (l’evento avrebbe dovuto svolgersi il 3 giugno, poi rinviato causa maltempo. Nella foto una precedente performance).

L’evento viene descritto come “La più grande performance d’arte pubblica mai realizzata per la poesia visiva e concreta, la più vasta superficie pittorica mai vista nella storia dell’arte contemporanea europea, migliaia di metri quadrati conquistati”.

Per farsi un’idea di quello che capiterà è possibile dare uno sguardo a quello che è successo a Genova:

Per saperne di più su ivan ecco la sua bio:

poeta e artista. ivan nasce il 12 maggio 1981 a Milano. Dall’estate 2003 assalta la strada a colpi di poesia, dipingendo e affiggendo per le vie di Milano alcune tra le sue poesie che presto raccolgono l’attenzione di cittadinanza e media; ad oggi è considerato il riferimento principale per il movimento della Poesia di Strada, agire poesia che propone e promuove nuove tecniche e contenuti d’una poetica che spezza il confino elitario della poesia e che si diffonde liberamente in piazza, nelle strade, tra la gente. Dal suo soggiorno, nel 2003, in diverse comunità ribelli e zapatiste del Chiapas, nasce Immensa Mexico, reading poetico che aprirà il filone di altre iniziative artistico-poetiche ispirate ai suoi progetti all’estero come “Cuba Liberata” (2008), “Il Pozzo d’anime di Haiti” (2007) e “Palestina Viva” (2009). Nell’ottobre del 2006 è invitato da alcuni dei maggiori poeti italiani contemporanei a presentare il proprio Assalto Poetico alla Casa della Poesia di Milano. Nel Marzo 2007 è tra i protagonisti di “Street Art Sweet Art” presso il Padiglione d’Arte  Contemporanea di Milano; nel giugno dello stesso anno è invitato, come unica rappresentanza per l’Italia, al XII Festival Internazionale della Poesia dell’Avana, Cuba. Nel febbraio 2009 la sua prima personale presso lo Spazio Oberdan di Milano con catalogo Skira. Negli ultimi anni è stato invitato ad esporre al Mart di Rovereto, al Padiglione di Arte Contemporanea di Milano, all’Auditorium Parco della Musica di Roma, al Tina.B Festival di Praga, alla Byblos Art Gallery a Verona, a Palazzo Sassi a Sondrio, alla Fabbrica Borroni a Milano, a Cité du Soleil a Port au Prince Haiti, a Faqra in Libano, a Bologna per la Galleria Testoni, a Fabriano per il Poiesis Festival, a Firenze per l’edizione 2009 del Festival della Creatività e a Genova per il Festival Internazionale di Poesia.