Da Murarte a PicTurin

Amanuensi della notte, artisti dell’ombra, pirati delle bombolette, ribelli, guerriglieri, emarginati, artisti non artisti … gli appellativi non si contano, le definizioni si sprecano. Ma chi sono gli street artist oggi, come si è sviluppato il movimento a Torino, quale è stato il ruolo delle istituzioni?

Partiamo dall’ultima domanda. «Vogliamo trasformare in arredo urbano una potenziale forma di protesta trasgressiva»: con queste parole il vicesindaco Domenico Carpanini ha inaugurato nel 1999 “Murarte” definendo, in parte, il confine tra arte e vandalismo.

L’assessore alle Politiche Giovanili della Città di Torino, Marta Levi, racconta la nascita di Murarte, il successo di PicTurin e 10 anni di un rapporto particolare: quello tra writers e istituzioni.

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